Giacinto Satta, nato a Orosei il 26 giugno 1851 e morto a Bosa il 14 gennaio 1921, è stato uno scrittore, politico, pittore e docente italiano
Giacinto Satta
Descrizione
Durante il soggiorno parigino, collaborò con vari giornali, diventando anche corrispondente per Vita Sarda. I suoi scritti sui suoi anni parigini furono pubblicati con successo su La Nuova Sardegna tra il 1895 e il 1898.
Dopo un breve soggiorno a Londra e vari viaggi in Spagna e in Africa, Satta tornò a Nuoro. Qui fu insegnante di francese al Ginnasio per dieci anni, ma si distinse soprattutto come promotore della vita culturale della città. Tuttavia, il suo temperamento impulsivo e poco incline ai compromessi diplomatici ostacolò la sua carriera politica. Fu sindaco per un breve periodo, ma si dimise a causa di problemi giudiziari e conflitti con gli amministratori locali. I suoi detrattori cercarono anche di privarlo del suo ruolo di insegnante, costringendolo a lavorare a Oristano e successivamente a Sassari, dove continuò anche la sua collaborazione con La Nuova Sardegna usando lo pseudonimo di Dott. Panfilo. Firmò due romanzi con lo stesso pseudonimo: I misteri di Sassari nel 1904 e Il tesoro degli Angioini nel 1907.
Durante i suoi anni trascorsi all'estero e dopo il suo ritorno definitivo in Sardegna, Satta alternò scrittura, insegnamento e pittura. Si distinse dagli altri artisti isolani per lo stile influenzato dall'Impressionismo e per i soggetti proposti.
Il suo stile talvolta analitico e documentaristico si concentrava sull'osservazione del contesto e del folklore sardo in modo quasi etnografico, senza intenzioni celebrative o mitizzanti. Satta era interessato ai soggetti popolari anche per il suo impegno civile e politico, poiché credeva che le classi sociali meno abbienti dovessero essere valorizzate sia dal punto di vista economico che culturale.





