Attilio Deffenu, nato a Nuoro il 28 dicembre 1890 e morto a Fossalta di Piave il giorno 16 giugno 1918, è stato un intellettuale e giornalista italiano, esponente del sindacalismo rivoluzionario e dell'autonomismo sardo
Attilio Deffenu
Descrizione
Figlio di un commerciante e presidente della Società operaia di Nuoro, sin da giovane matura simpatie socialiste.
Dopo aver completato le scuole dell’obbligo cittadine, si iscrisse al Liceo Azuni di Sassari.
La sua formazione continuò a Pisa, dove conseguì la laurea in Giurisprudenza, con una tesi dal titolo La teoria marxista della concentrazione capitalista, che già mise in luce quelli che saranno i capisaldi della sua riflessione politica.
Iniziò qui la militanza tra le file del socialismo riformista per poi proseguire di nuovo nell’Isola, quando, tornato nella città natale, prende a collaborare con il giornale “La Via”, quotidiano del Partito socialista e altre numerose testate.
Nel 1914 si trasferì a Milano, dove diventò legale di riferimento dell’Unione sindacale italiana. Proprio qui vide finalmente la luce il progetto personale della rivista Sardegna, alla quale collaboravano esponenti della intellighenzia sarda del periodo come Francesco Cucca e illustratori come Mario Delitala e Mario Mossa De Murtas.
Allo scoppio del primo conflitto mondiale prende parte al Comitato dei fasci di azione interventista rivoluzionaria per il quale redigerà anche il manifesto di propaganda.
Nell’estate del 1918, la sua agognata partecipazione alle operazioni belliche, alla guida dei Diavoli Rossi della Brigata Sassari, si conclude tragicamente con la morte immediata in combattimento, a Croce, presso Fossalta di Piave.
