Il patrimonio culturale del Nuorese protagonista alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
Descrizione
Promuovere il patrimonio archeologico e culturale del Nuorese, raccontare le esperienze del territorio e presentare progetti di innovazione, accessibilità e valorizzazione: questi gli obiettivi della partecipazione del Distretto Culturale del Nuorese alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, svoltasi a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre 2026.
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico rappresenta un appuntamento internazionale di riferimento per il settore: un’importante occasione di confronto e promozione, che ospita l’unico Salone espositivo al mondo dedicato al turismo archeologico, ArcheoVirtual – la mostra internazionale dedicata alle tecnologie multimediali, interattive e virtuali applicate ai beni culturali – e un Workshop con buyer esteri selezionati da ENIT, pensato per favorire nuove opportunità di incontro e collaborazione tra gli operatori del settore.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere le destinazioni turistico-archeologiche, valorizzare parchi e musei, favorire la commercializzazione dell’offerta, contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici e generare nuove opportunità economiche e occupazionali.
Nel corso della manifestazione, Mario Paffi, già coordinatore delle attività e dei progetti del Distretto Culturale del Nuorese, ha rappresentato il Distretto illustrandone la missione, le esperienze e le principali progettualità. Un’occasione di visibilità e confronto che ha trovato spazio anche nel panel organizzato dalla Provincia dell’Ogliastra dal titolo “Archeologia dell’Ogliastra: esperienze e prospettive” e in quello proposto dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sardegna con un intervento su “Cultura, territorio, comunità. Dalla rete alla destinazione: l’esperienza del DCN”. Particolarmente interessante è stata la partecipazione al workshop con diversi buyer nazionali ed esteri selezionanti dall’ENIT (provenienti da Olanda, Inghilterra, Spagna, Francia e Germania) con l’illustrazione di una serie di proposte turistiche selezionate dagli itinerari presenti nella Guida Turistica dei Luoghi della Cultura.
Tra i temi presentati, particolare attenzione è stata riservata ai progetti di innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale. In questo ambito, è stato illustrato il lavoro sviluppato attraverso DCN Digital, progetto che arricchisce l’offerta culturale del territorio con strumenti tecnologici all’avanguardia, come virtual tour e scansioni 3D. Un’iniziativa che non si limita a migliorare le modalità di fruizione e promozione dei luoghi della cultura, ma contribuisce anche alla costruzione di una memoria digitale del patrimonio, preziosa per la conservazione, la documentazione scientifica e la trasmissione alle future generazioni.
Presentato anche il progetto Museo Tattile Diffuso, dedicato alla realizzazione e alla raccolta di modelli digitali tridimensionali e riproduzioni fisiche di opere significative per la cultura del Nuorese. Un percorso di innovazione che mette a disposizione dei visitatori strumenti di conoscenza e scoperta attraverso un approccio hands-on, didattico e ludico. L'obiettivo è creare una rete tra musei e aree archeologiche, mettendo in relazione i diversi luoghi della cultura attraverso le nuove tecnologie e promuovendo accessibilità e inclusione.
Si è parlato anche dell’evento “Le Parole di Grazia”, realizzato dal 22 al 24 maggio 2026 in occasione del centenario del conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda e che ha visto la partecipazione di 28 luoghi della cultura con 30 eventi ed attività organizzate nel week end che hanno portato ben 2.150 persone a visitare i luoghi della cultura che hanno aderito all’iniziativa.
Alla Borsa di Paestum, grazie al sostegno della Provincia dell’Ogliastra, hanno partecipato anche i referenti di alcuni luoghi della cultura del Distretto: Carmen Delogu, per la Fondazione Seui, Alessandra Garau, per il Villaggio Santuario di S’Arcu ‘e is Forros e il sito di Sa Carcaredda, entrambi nel territorio di Villagrande Strisaili e Francesco Manca per il Parco Archeologico Seleni a Lanusei.
La loro presenza ha rappresentato un’importante opportunità per raccontare il patrimonio archeologico del Nuorese e, soprattutto, per dare visibilità al lavoro di rete, condivisione e coprogettazione che coinvolge i referenti dei diversi luoghi della cultura. Un percorso comune sostenuto anche dalle attività formative della DCN Academy e dalle progettualità europee, tra cui META-DEST – La Destinazione multipiattaforma per l’innovazione del turismo, che contribuiscono a rafforzare competenze, collaborazioni e strumenti per lo sviluppo della destinazione culturale.
Grazie al supporto della Camera di Commercio di Nuoro, della Regione Autonoma della Sardegna e della Provincia dell’Ogliastra, che hanno contribuito alla partecipazione del Distretto all’iniziativa, sono stati inoltre allestiti due spazi espositivi condivisi.
Gli stand hanno ospitato materiali informativi e promozionali del Distretto Culturale del Nuorese, tra cui il DCN Passport e i relativi gadget, la Guida Turistica dei Luoghi della Cultura e il volume Esiste Davvero, nato dalla collaborazione con il fotografo Gianluca Vassallo.
Nel corso delle giornate della manifestazione, gli spazi espositivi sono diventati punto di incontro e di dialogo con operatori culturali, rappresentanti delle istituzioni e stakeholder interessati al patrimonio archeologico e culturale della Sardegna e del territorio nazionale. Un’occasione preziosa per presentare non soltanto i singoli siti e le loro peculiarità, ma anche una visione condivisa di sviluppo culturale e turistico, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, operatori e comunità locali.






