Centro Maieutico d'Arte e Pedagogia | eventi
Descrizione
| Madri - Storie di donne | ven 16.10.26 | 20.30 | Orgosolo (NU) | Auditorium comunale | ingresso libero | 3208108915 - lochevalentina15@gmail.com |
| Cosima - un irresistibile miraggio del mondo | ven 23.10.26 | 19.00 | Bono (SS) | CineTeatro Rex | ingresso libero | 3208108915 - lochevalentina15@gmail.com |
"MADRI - STORIE DI DONNE"
Di e con Valentina Loche
Musiche di Gianfranco Delussu
Tecnico audioluci: Roberto Piredda
In scena a Orgosolo il libro di Lorenzo Braina “Madri”
“Madri – Storie di donne” è il titolo dello spettacolo teatrale liberamente tratto dall’omonimo libro di Lorenzo Braina, noto educatore e divulgatore di tematiche pedagogiche, nel quale l’autore raccoglie, attraverso interviste, dialoghi, lettere ricevute nel tempo, le testimonianze e le storie di decine di donne incontrate lungo il cammino della sua esperienza professionale e umana. Racconti di madri e di donne che sorprendono, toccano, fanno pensare.
Lo spettacolo, seconda produzione del Centro Maieutico D’Arte e Pedagogia con sede a Orani, organizzato dall'amministrazione comunale di Orgosolo, andrà in scena venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 20.30 presso l’Auditorium comunale di Orgosolo.
Madri felici, stanche, entusiaste, pentite, insicure, prendono vita attraverso l’interpretazione dell’attrice e regista Valentina Loche in diversi monologhi nei quali ogni storia è un passo verso il femminile, uno specchio nel quale riflettersi, un’occasione possibile per una nuova consapevolezza.
In scena diverse donne, ciascuna con il proprio bagaglio narrativo ed emotivo, si raccontano, sussurrano storie ed esperienze di vita intense e contrastanti.
Ogni monologo è un frammento di vita che, insieme agli altri, compone un ritratto complesso e autentico dell’essere madre oggi, tra aspettative sociali e esperienze personali.
Uno spettacolo intimo che in uno spazio scenico essenziale compone un mosaico nel quale le madri prendono voce una alla volta, in fila, come pensieri universali nella notte. Un viaggio emotivo che restituisce alla maternità tutte le sue sfumature, lontano dagli stereotipi.
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INFO "COSIMA - UN IRRESISTIBILE MIRAGGIO DEL MONDO"
Regia e sceneggiatura: Valentina Loche
Coreografie e danza: Rachele Montis
Tecnico audioluci: Roberto Piredda
Grazia Deledda in scena a Bono tra teatro e danza
“Cosima – Un irresistibile miraggio del mondo” è il titolo dello spettacolo di teatro e danza su Grazia Deledda, organizzato dall’Amministrazione comunale di Bono.
Lo spettacolo, prima produzione del Centro Maieutico D’Arte e Pedagogia con sede a Orani, andrà in scena venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 19.00 presso il CineTeatro Rex.
“Cosima” è uno spettacolo che attraversa suggestioni e narrazioni deleddiane utilizzando in modo sincretico la recitazione e l’arte del movimento. Attraverso questi linguaggi universali le artiste in scena, punteggeranno alcuni dei periodi più salienti della vita romanzata di Grazia Deledda.
Tra le parole, le immagini e i movimenti s’intravede la forza emancipativa di una scrittrice sarda ma universale non solo madre, non solo moglie, non solo donna di casa ma artista in viaggio verso la sua passione come fosse costretta da una forza sotterranea. Quella stessa forza che emerge nell’interpretazione dell’attrice Valentina Loche e della danzatrice Rachele Montis in uno spettacolo di incontro al femminile.
Valentina Loche segue il filo letterario che dipana dalle parole della scrittrice nuorese incontrandone i personaggi che poi prendono forma dinamica nella danza di Rachele Montis.
Sul palco, dunque, l’esperienza sentimentale di un incontro, l’alternarsi di due personaggi in un continuo avvicinamento e allontanamento. Sullo sfondo il male di vivere della società del tempo e la lotta eterna tra istinto e morale.
La distanza dall’isola che non è mai abbandono, una valigia, il rumore di un treno e la forza che questo personaggio trasmette mentre si oppone ad un destino rigido tradizionale.
La narrazione si serve della parola e del movimento evidenziando le fragilità umane e la sensibilità femminile.
Un viaggio puramente deleddiano che coinvolge appieno le due artiste in scena che dialogano con Grazia Deledda facendosi rivelare storie, amori tormentati e artistica determinazione espressa in teatro e danza.

