MacLula | Il neo-SURREALISMO e UTOPIE in EUROPA
Descrizione
dal 18 aprile-20 settembre 2026
Inaugurazione sabato 18 aprile ore 18.00
Sono passati 100 anni dalla nascita del Surrealismo. Andrè Breton il padre del movimento nel “Manifeste du Surrealisme” del 1924 affermava che “L’immaginazione non è altro che la rivelazione di ciò che siamo..”.
La Francia aveva già sperimentato, prima della guerra mondiale 1915-1918, il movimento DADA, che possiamo definire -a grandi linee- il capostipite del surrealismo. Molti esponenti iscritti al DADA hanno successivamente abbandonato o accantonato lo spirito dadaista e hanno abbracciato il movimento surreale. Anche l’Europa attenta in quegli anni aveva ammirato le teorie di S. Freud e poi di C.G. Jung sull’inconscio collettivo e surrealismo.
Numerosi sono stati i Protagonisti negli anni 1930 della scena italiana ed europea, i quali hanno dato con le loro idee, un tocco di originalità e indipendenza. Per la storia europea, il movimento surreale è stato osteggiato e combattuto dai regimi politici europei (Germania-Austria-Italia-Spagna-Francia) ed ha costretto molti membri a fuggire ed emigrare ad esempio negli USA, Messico e UK. Molti di loro hanno frequentato il gruppo francese e belga, come è accertato, e vediamo con piacere, le opere dei milanesi Sergio Dangelo e di Enrico Baj, i quali avevano lanciato proprio a Parigi, il Movimento Nucleare. Il filone figurativo fantastico e irreale, intriso di opere visionarie e oniriche lo troviamo in Italia, ad esempio, in Leonor Fini, Fabrizio Clerici, Stanislao Lepri e Colombotto Rosso, per i quali le idee e la rivoluzione di De Chirico e Savinio fu fondamentale. Leonor Fini fu un polo attrattivo importante per molti artisti, che la seguirono nel suo percorso irreale e onirico.
Il Museo di Arte Contemporanea MACLula invita i visitatori e gli amanti del contemporaneo, ad un percorso nel neo-surrealismo, in particolare quello post anni 1940 e più recente, offrendo una realtà non collegata a nomi altisonanti o a leaders, ma al contrario, ad artisti che hanno assunto -autonomamente- strade diverse e appartate e che hanno avuto altre visioni sul neo surrealismo e diffusione dell’arte e della vita.
La mostra Il neo-Surrealismo e Utopie in Europa, curata dal critico d’arte Prof.ssa Giulia Tulino dell’Università di Roma, presenta opere di Sergio Dangelo, Raffaele Pontecorvo; Guy Harloff; Petros Papavassiliou, Cesare Peverelli, Antonio Atza, Gianni Dova, Maurice Henry, Sergio Albano, Marcel Jean, Tanino Sedda, Christian D’Orgeix, Alexis Keunen, Roberto Matta, Leonor Fini, Fabrizio Clerici, Stanislao Lepri, Enrico Colombotto Rosso, Enrico Baj, Giorgio De Chirico, Alvarez Rios e altri.
Il valore che proponiamo ai visitatori riguarda la pittura, i collage, ready made, lettere, cataloghi, cartoline, appunti, elementi che rilevano una profonda diversità estetica e formale di un mondo nuovo nel tracciato surreale.
