Carnevale a Gavoi | 6 – 7 e 12 febbraio 2026
Descrizione
6 -7 febbraio Carnevale del BIM - Rassegna delle maschere tradizionali della Sardegna
12 febbraio Jovia Lardajola - Sa Sortilla ‘e Tumbarinos
Gavoi, l'identità sfila col Carnevale del BIM: tra il sapere degli esperti e il rito dei Tumbarinos
GAVOI (NU) - Tradizione, identità e ricerca scientifica si incontrano a Gavoi per un’edizione del Carnevale che promette di essere ricca e partecipata. Il 6 e 7 febbraio 2026, il centro barbaricino ospiterà il Carnevale del BIM Taloro, la rassegna delle maschere tradizionali itinerante che dal 1997 unisce i tredici comuni del Bacino Imbrifero Montano.
L’evento è promosso dal Consorzio BIM Taloro, con il sostegno del Comune di Gavoi e l’organizzazione dell’Associazione Turistica Pro Loco di Gavoi. La manifestazione sarà il preludio perfetto per l'appuntamento più atteso dalla comunità locale: Jovia Lardajola (12 febbraio), con l’esplosione sonora di Sa Sortilla ‘e Tumbarinos.
Il sapere che apre la festa: il seminario sul Carnevale sardo
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 6 febbraio alle ore 17.30, nella Sala Consiliare, con il seminario “Il Carnevale sardo: un ponte tra tradizione e contemporaneità”, organizzato in collaborazione con ISRE Sardegna - Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Un momento di studio e confronto che apre simbolicamente il Carnevale, riaffermando l’importanza della conoscenza come strumento di tutela del patrimonio immateriale. A coordinare i lavori sarà Giuditta Sireus, operatrice culturale, affiancata da studiosi ed esperti di primo piano.
Tra questi, Stefano Lavra, presidente ISRE, che nel suo intervento approfondirà il rapporto tra feste popolari, senso di appartenenza e ritualità nella Barbagia, soffermandosi sul carattere rievocativo e dionisiaco del Carnevale tradizionale sardo. “Un universo in cui caos, vitalità ed elementi di arcaismo si fondono in riti collettivi che sospendono il tempo ordinario. “Emblematico, in questo senso, il Carnevale di Gavoi: qui il ritmo incessante de sos tumbarinos, insieme agli strumenti musicali tradizionali, si intreccia al chiasso, all’euforia e alla partecipazione sfrenata della comunità, tra libagioni, dolci e canti che si protraggono per ore, giorni, settimane, in una dimensione “sovratemporale”, un tempo che non ha tempo, una realtà che vive in sé e per sé”, afferma Lavra.
Seguiranno gli interventi di Marco Lutzu, etnomusicologo e docente dell’Università di Cagliari, che presenterà una documentazione audiovisiva sulle musiche del Carnevale in Sardegna; Sebastiano Mannia, antropologo dell’Università di Palermo, che analizzerà la vitalità e la complessità del fenomeno carnevalesco contemporaneo; Joyce Mattu, docente di storia e scienze umane, con una riflessione sulle maschere tra passato e presente; Bachisio Bandinu, antropologo e scrittore, che guiderà il pubblico in una domanda tanto semplice quanto profonda: “Perché ci mascheriamo?”.
Il seminario intende ribadire come la trasmissione della tradizione non possa ridursi a una ripetizione imitativa, ma debba fondarsi su una comprensione consapevole dei significati simbolici, dei gesti e dei materiali, evitando il rischio di una folklorizzazione puramente commerciale.
“Caras de Harrasehare”: il Carnevale nei volti
Nello stesso pomeriggio verrà inaugurata la mostra fotografica “Caras de Harrasehare” (ore 16.30, Museo del Fiore Sardo), una raccolta di scatti del fotografo gavoese Francesco Mereu, che racconta il Carnevale di Gavoi attraverso i volti, le maschere e le espressioni degli ultimi anni. Un viaggio visivo che restituisce sia la dimensione rituale - come Sa Jovia Lardajola - sia quella più spontanea e quotidiana del Carnevale gavoese.
Sabato 7 febbraio: la sfilata delle maschere tradizionali
Il cuore pulsante del fine settimana sarà sabato 7 febbraio, con la sfilata delle maschere tradizionali, in programma a partire dalle ore 15.30 con partenza da piazza San Gavino, per concludersi con i balli in piazza accompagnati dal gruppo “A Bratzos Tentos” in piazza Sant’Antonio.
Alla sfilata parteciperanno i gruppi provenienti dalla Sardegna centrale, in un autentico scambio culturale: Sas Mascheras Limpias di Fonni, S’Urtzu e Sos Bardianos di Ula Tirso, Su Harrasehare Lodinesu di Lodine, Sa Maschera Bolante e Su Coli Coli Antigu Tianesu di Tiana, i Coli Coli di Tonara, Su Turcu di Ollolai, Sa Maschera a Gattu di Sarule, Maimones, Murronarzos e Intintos di Olzai, e, naturalmente, i padroni di casa: sos Tumbarinos di Gavoi.
La sfilata sarà trasmessa anche in diretta su Sardegna Live, permettendo ai sardi residenti fuori dall’isola di partecipare virtualmente a un evento che, pur restando profondamente radicato nel territorio, assume una dimensione sempre più regionale.
La manifestazione è resa possibile grazie al contributo del Consorzio BIM Taloro, al sostegno del Comune di Gavoi e all’organizzazione dell’Associazione Turistica Pro Loco di Gavoi, che coordina l’accoglienza, la logistica e il coinvolgimento della comunità locale.
«La sfilata del 7 febbraio è un’occasione di incontro e di scambio che arricchisce il nostro Carnevale, mettendo in dialogo le diverse espressioni carnevalesche del territorio», afferma Michele Lavra, presidente della Pro Loco di Gavoi. «Attraverso questo appuntamento - prosegue - vogliamo offrire a chi arriva un’esperienza autentica, fatta di musica, maschere, balli e relazioni umane. Gavoi accoglie i visitatori con il proprio ritmo e il proprio modo di stare insieme, invitandoli a vivere la festa come parte della comunità».
Il Carnevale del BIM Taloro, nato nel 1997 come manifestazione itinerante tra i comuni del Consorzio, rappresenta oggi uno degli esempi più significativi di valorizzazione del patrimonio immateriale in Sardegna centrale. Un progetto che ha saputo trasformare la tradizione in un organismo vivo, capace di rigenerarsi attraverso il movimento, il suono e il coinvolgimento delle comunità.
Il Giovedì Grasso di Gavoi: Sa sortilla ‘e tumbarinos, quando il suono diventa maschera
A Gavoi, questo percorso trova il suo naturale proseguimento giovedì 12 febbraio, con Sa Jovia Lardajola - Sa Sortilla ‘e Tumbarinos, il Giovedì Grasso che rappresenta il cuore pulsante del Carnevale gavoese e uno dei momenti più partecipati dell’intero calendario rituale del paese.
Qui la maschera si fa suono in un rito collettivo che coinvolge l’intera comunità, senza confini tra chi suona, chi balla e chi osserva. È il giorno in cui il Carnevale si fa esperienza totale, attraversando le vie del paese con un’energia sonora primordiale, capace di unire generazioni diverse sotto un unico, possente battito.
Protagonista assoluto è su Tumbarinu, il tamburo tradizionale costruito artigianalmente con cerchi di legno e pelli di capra, affiancato da su pipiolu, su triangulu, su tumborro e dalla voce, che intona muttos improvvisati, satirici o affettuosi. Il suono, dunque, si fa maschera e festa, permettendo a chi partecipa di spogliarsi della propria identità quotidiana per entrare in una dimensione di libertà espressiva e appartenenza collettiva.
Nel corso del pomeriggio, i suonatori iniziano a radunarsi spontaneamente rispondendo al richiamo di un tamburo che ne convoca un altro, fino a dar vita a Sa Sortilla ‘e Tumbarinos: un grande raduno sonoro che trova in piazza San Gavino il suo principale punto di convergenza. Qui, il boato dei tamburi trasforma la piazza in una cassa di risonanza naturale, avvolgendo i presenti in un’unica vibrazione.
Il Carnevale del BIM Taloro, con la sfilata delle maschere tradizionali del 7 febbraio, si inserisce perfettamente in questo contesto come momento di apertura e dialogo tra territori, unendo le diverse espressioni carnevalesche della Barbagia e accompagnando Gavoi verso il suo appuntamento più identitario. Un preludio che amplifica il senso della festa e ne estende il valore culturale oltre i confini comunali.
Il Carnevale di Gavoi proseguirà poi con maschere spontanee, la sfilata dei carri allegorici del lunedì e il rogo dei fantocci di Zizzarrone e Mariarosa il martedì grasso, quando alle scintille affidate al cielo vengono consegnati gli auspici per una nuova rinascita.
Informazioni e contatti proloco.gavoi@tiscali.it
Sito ufficiale
www.visitgavoi.it - www.comune.gavoi.nu.it
Social
Facebook Gavoi Turismo - A.T.Pro Loco Gavoi
Instagram @turismogavoi - @pro.loco_gavoi
Orari di apertura del Museo del Fiore Sardo
Venerdì e sabato 15.00 -18.00
Domenica 9.00 -13.00 / 15.00 -17.00
